Il CUS Padova rappresenta la più articolata realtà sportiva presente nella provincia. A dirlo, in fondo, sono gli stessi numeri, perché i suoi tesserati sono all’incirca 5000, divisi tra i 900 atleti delle dodici sezioni agonistiche, gli oltre 1400 studenti che ogni anno partecipano ai Ludi del Bo e ai Campionati Nazionali Universitari e gli iscritti ai numerosi corsi ricreativi (qui si spazia dai corsi di fitness a quelli di ballo latino americano, dal calcetto al tennis, sino ai corsi di ultimate frisbee, di vela e volo a vela) organizzati dal Centro e aperti a chiunque voglia frequentarli, studenti e non.

Anche a volersi limitare a parlare delle sezioni agonistiche, si scopre che l’attività del Centro, oggi retto dal presidente Roberto Zanovello, terza guida nella storia del Cus dal ’46 a oggi, dopo Alberto Pettinella e Sergio Melai, è in realtà più complessa di quanto non sembri. Le sue sezioni, come detto, sono dodici: atletica leggera, basket, basket in carrozzina, hockey su prato, judo, lotta greco-romana, rugby, scherma, sci di fondo, tennis, triathlon e volo a vela. Oltre alle prime squadre (nell’hockey le donne sono in serie A/2, gli uomini in A/1; nel rugby il XV si alterna tra il campionato di serie B e di serie A ) ci sono tutti i vari settori giovanili. Ogni sezione agonistica ha un suo consiglio chiamato a gestire l'attività in base ad un bilancio preventivo. Tale attività si sviluppa con la partecipazione individuale o di squadra a campionati e tornei federali. Le sezioni agonistiche organizzano inoltre corsi di avviamento allo sport e di perfezionamento.

Un ruolo non secondario, nella vita delle sezioni, riveste l’attività svolta nelle scuole del territorio nelle ore di educazione fisica: non va dimenticato, infatti, che giuridicamente il CUS oltre a essere un’associazione sportiva dilettantistica è un ente di promozione sportiva.

Dei Ludi del Bo, basta dire che sono i tornei dedicati agli studenti e ai dipendenti universitari, a cui viene offerta la possibilità di partecipare nel corso dell’anno alle discipline più svariate, dalla pallavolo alla pallacanestro, dal ping pong sino al tennis, agli scacchi o al golf ed alla vela. Ma agli studenti dell’ateneo patavino il CUS offre anche spazi «no-pay» e riduzioni sugli abbonamenti ad altri centri sportivi convenzionati.

Nel corso degli anni sono stati molti i campioni di livello internazionale che hanno indossato la divisa della società. Tra questi, solo per citare alcuni nomi, Franca Peggion, prima donna padovana a partecipare ai Giochi Olimpici, a Melbourne 1956. Ma anche il rugbista Nicola Mazzucato, che proprio nelle file amaranto ha avuto modo di mettersi in luce o olimpionici come Giovanni Evangelisti, primatista italiano nel salto in lungo, Francesca Bortolozzi, medaglia d’oro a Barcellona ’92 ed Atlanta ’96 nel fioretto a squadre, Rossano Galtarossa, oro nel canottaggio a Sidney 2000, Mirko Faggian, capitano della nazionale di hockey prato, e oggi tecnico della prima squadra maschile, e Jacques Riparelli velocista azzurro in gara alle Olimpiadi di Pechino 2008 e Londra 2012.