CNU, 33 volte Cus Padova

Incetta di medaglie della squadra padovana ai Campionati Nazionali Universitari di Modena e Reggio Emilia: 7 ori, 10 argenti e 15 bronzi

 

Trentadue medaglie vinte. Dai Campionati Nazionali Universitari che si sono svolti a Modena e Reggio Emilia, il Cus Padova torna con un bottino che comprende 7 ori, 10 argenti e 15 bronzi. Anche quest’anno i CNU, sorta di mini-Olimpiade dedicata agli studenti della Penisola a cui la polisportiva di via Giordano Bruno ha partecipato con 109 atleti e 15 tra tecnici e dirigenti, sorridono ai colori padovani.

Negli ultimi giorni, da rimarcare l’exploit nel tennis, disciplina che ha consegnato due medaglie: un oro, conquistato nel singolare da Tommaso Lago, e un argento, vinto ancora da Lago in coppia con Mattia Degani nel doppio. L’ultima medaglia è però arrivata dal basket in carrozzina, inserito fra le attività come sport promozionale, con capitan Chiara Coltri a guidare il Cus. Francesco Federico Consolaro è invece salito due volte sul podio: per lui medaglia d'oro nel taekwondo, specialità "combattimento", bissata dall'argento nella specialità “forme”.

Come da tradizione, il week end che ha chiuso la rassegna è però stato aperto dall’atletica leggera, che ha regalato 3 argenti e 5 bronzi alla squadra patavina, grazie ai secondi posti di Davide Spigarolo nel salto in alto (2.10), di Elisa Bortoli negli 800 (2’09”86) e della staffetta 4x100 (Gianluca Costa, Nicolò Olivieri, Tiziano Cecchetti e Alessandro Brogliato), capace di bloccare il cronometro dopo 42”04; terzo gradino del podio, invece, per Emilio Perco nel doppio giro di pista (1’52”07), Nicolò Olivo nei 3.000 siepi (9’16”72), specialità che, in campo femminile, ha visto Laura Dalla Montà ottenere lo stesso piazzamento (11’06”69), Matteo Miani nel salto con l’asta (4.60) e Laura Marotti nei 400 (55”90).

Gli sport di squadra hanno infine portato al Cus la medaglia di bronzo del rugby a 7, ottenuta dai ragazzi selezionati da Vladimiro Pellielo e Riccardo Gaffo, e quella d’argento vinta nel basket, tra molte contestazioni per un arbitraggio un po’ troppo casalingo nella finale con il Cus Bologna, terminata 98-92 per i felsinei: si tratta comunque di un grande risultato, considerando che era la prima volta che la squadra universitaria patavina si qualificava per le finali nazionali.

Allori che si aggiungono a quelli infilati in bacheca nello scorso fine settimana da Mattia Busato e Greta Leandri nel karate (oro e argento) e da Lara Luise nel pugilato (bronzo) e a quelli ottenuti nell’“antipasto” della kermesse, che si era svolto a fine maggio sulle acque di Genova, chiamando in causa gli atleti di canottaggio e canoa. Lì il Cus Padova aveva saputo raccogliere 15 medaglie: 4 ori, 3 argenti, 8 bronzi.ì

«Non possiamo che essere più che soddisfatti: è un risultato che ci riempie di orgoglio» sottolinea il professor Giovanni Lerario che, come ogni anno, ha coordinato l’attività. «Anche perché migliora il bottino di 25 medaglie conquistate a Salsomaggiore nel 2015, riportandoci sopra quota 30, sulla scia delle edizioni più fortunate. Oggi è più che mai doveroso rivolgere un grande ringraziamento ai  tecnici e dirigenti che, con competenza e disponibilità, hanno reso possibile questo risultato».

 

Nella foto la squadra di basket in carrozzina del Cus Padova ai CNU