Cus Antenore Energia, le donne devono vincere e… sperare. Per gli uomini ultimi metri di una cavalcata trionfale

Squadra femminile di scena in casa del San Saba, dove non basta la sola vittoria per salvarsi. Uomini a Villafranca

 

Vincere, sperando che prima ci sia stato un passo falso della rivale diretta Capitolina, che giocherà sullo stesso campo due ore prima. È quello che deve fare il Cus Antenore Energia nell’ultima giornata del campionato di A/1 di hockey prato femminile. Le ragazze di coach Ceolin saranno di scena a Roma, in casa del San Saba domenica alle 16.30, con un solo obiettivo: la vittoria, l’unico risultato che consentirebbe di sperare nella salvezza. I tre punti però non bastano, occorre anche che la Capitolina, ora avanti di una lunghezza rispetto alle universitarie, non vada oltre al pareggio nell’ultimo match, sempre a Roma contro le campionesse d’Italia del Lorenzoni Bra.

«Le sensazioni sono positive, anche se gare secche come questa sono sempre difficilissime da affrontare. Peraltro, non abbiamo mai battuto il San Saba, ragion per cui tutto dovrà essere studiato a puntino e seguito da una prestazione maiuscola», le parole del tecnico Alessio Ceolin alla vigilia del match.

Decisamente diverso il clima all’interno della prima squadra maschile cussina. I ragazzi di coach Faggian, già promossi in Serie A/1 con largo anticipo, avranno una sorta di passerella finale sabato alle ore 16 a Villafranca di Verona, nell’incontro inizialmente in programma per il2 giugno, ma anticipato di sette giorni. Si giocherà sabato alle 16.

 

Nella foto le ragazze del Cus