Il sogno si avvera: 4x400 sul podio!

"I sogni son desideri, chiusi in fondo al cuor…". E chissà quante volte i nostri quattro staffettisti l'han sognata, quella medaglia. Ai Campionati Italiani Allievi di Rieti la 4x400 cussina riesce nell'impresa di conquistare una medaglia di bronzo che mancava da anni. Non solo. Per un preziosissimo centesimo di secondo viene riscritto in un colpo solo il record sociale del Cus Padova e il record under 18 all time della provincia di Padova, che resisteva dal lontano 1998 (3'24"61). Massimiliano Furini, Giacomo Martellozzo, Riccardo Aggugiaro e Nicolò Chiaro sono i quattro protagonisti di questa splendida impresa. Un successo da condividere a pieno merito anche con Jacopo Longhin, titolare nelle precedenti uscite della staffetta prima dell'arrivo di Furini. Grande la soddisfazione dei ragazzi, alcuni dei quali addirittura compagni di classe alle scuole medie e vicini di casa nello stesso quartiere. La dimostrazione che il buon lavoro, in un modo o nell'altro, paga.A livello individuale, grande prestazione di Nicolò Chiaro, capace di fare il personal best in batteria abbattendo il muro dei 50 secondi (49"98) per poi chiudere ottavo nella finalissima (50"50). Nella stessa gara Riccardo Aggugiaro fa 52"36 in batteria, a pochi centesimi dal pb. Si migliora di oltre due decimi Marta Chiarotto nei 100m (12"54), mentre Giacomo Martellozzo rimane per un soffio fuori dalla finale dei 200m (22"61). Ottimo miglioramento per Beatrice Scremin, al primo anno di categoria, nei 2000 siepi: il 7'48"37 diventa automaticamente record sociale del Cus, in questa specialità che mai prima d'ora era stata corsa da una allieva cussina. Di poco fuori dalla finale anche il discobolo Matteo Trevellin (41.62m); la compagna di lanci Eleonora Morbin fa 32.19m, purtroppo distante dai suoi massimi livelli, dopo una stagione che l'ha vista assoluta protagonista nel giavellotto. Sia Matteo che Eleonora, va ricordato, sono al primo anno di categoria. Sfortunato Gianluca Liviero nel salto in lungo: conclude la gara con tre nulli, nonostante lo stato di forma più che positivo.

Riccardo Garavello