Nuovo polo per sport e benessere, intesa tra Cus Padova e Università

Gli interventi nell'area di via Corrado. Il rettore Rizzuto: «Vogliamo creare un luogo piacevole e utile per gli studenti e i dipendenti dell'Ateneo»

PROGETTO POLIFUNZIONALE DA 12 MILIONI DI EURO

Un Palazzo per lo sport e il benessere, che ricorda nella forma e nelle dimensioni uno dei simboli padovani, il Palazzo della Ragione. È l'elemento più suggestivo del progetto presentato dall'Università per l'ampliamento degli impianti sportivi di via Corrado, gestiti dal Cus Padova, nell'area contigua dell'Aps, sulla cui cessione c'è già un accordo con il Comune. «Questo è l'inizio di una strada - spiega il Magnifico rettore Rosario Rizzuto - Un progetto che va verso due obiettivi cui tengo particolarmente, quello di creare un luogo piacevole, utile per il benessere di studenti e dipendenti, ma anche di fare qualcosa per la città, in quella che è la terza missione dell'Ateneo».Il progetto, presentato oggi da Rizzuto insieme al Pro rettore per il campus e le strutture esterne, Tomaso Patarnello, ad Antonio Paoli, delegato per lo sport e il benessere, e all'architetto Edoardo Narne, responsabile della progettazione, avrà probabilmente un costo attorno ai 12 milioni di euro. «Assieme alla Fondazione Cariparo - prosegue Rizzuto - avevamo stanziato cinque milioni per la ristrutturazione degli impianti. Pensiamo di poter trovare gli altri fondi e di realizzare il tutto in tempi rapidi».Il primo stralcio del nuovo Polo dello sport e del benessere prevede la ristrutturazione del grande capannone, utilizzato solo come magazzino aperto, che chiunque nota passando nella zona. Una struttura lunga ottanta metri e larga cinquanta, che raggiunge un'altezza di diciotto metri. Guarda caso le dimensioni di quello che per i padovani è il Salone. «Palazzo della Ragione funziona da 800 anni - sottolinea Narne - Ci ha dato delle idee per questo impianto, è stato quasi un modello».L'intenzione è quella di creare un grande impianto polifunzionale. Dopo l'ingresso in una piazzetta coperta e un percorso costeggiato di attività commerciali (che potrebbero anche finanziare l'opera) si dovrebbe entrare in una struttura con i servizi (spogliatoi e caffetteria) al piano terra e gli impianti principali al primo piano. Qui troverebbero posto una palestra per volley e basket e tre piscine, una di 25 metri a sei corsie, e due rotonde per altre attività come l'acqua gym. In un ulteriore piano sorgerà un'area fitness, con vetrate che danno proprio sulla piscina, e la palestra.L'obiettivo è quello di aprire lo spazio non solo alle attività del Cus Padova, ma soprattutto a quelle degli studenti e dei dipendenti dell'Università. Oggi infatti il 40 per cento degli studenti non conosce il Cus e oltre il 90% non frequenta gli impianti. Il Rettore punta quindi a diminuire queste percentuali, ma anche offrire alla città una nuova struttura per la pratica sportiva di base.

Dal Gazzettino di Padova del 13 aprile 2017